La Chiesa assassina

La Chiesa assassina si rifiuta di smettere di uccidere

 di Helene Benedetti, amministratore e autore di Informare per Resistere
Che la Santa Sede non sia proprio santa non è una novità; tra preti pedofili protetti, ricchezze varie, mantenimenti sulle spalle di un popolo tassato per pagare le loro bollette, porcate legate alla mafia e allo Stato colluso; non è una novità.
Che il Vaticano prema sulle leggi e sulla politica di uno Stato laico per Costituzione, non è neanche questa una novità.
Non è una novità il fatto che Radio Vaticana uccide da vent’anni in nome della Chiesa.
Sono una novità invece i dati del “Comitato Roma Nord” che ha consegnato alla procura di Roma, i risultati dell’incidente probatorio sull’inquinamento elettromagnetico di Radio Vaticana. I dati riportati sono “da Hiroshima. Livelli così elevati di rischio si riscontrano, nella letteratura scientifica, solo negli studi epidemiologici di zone che hanno subito gli effetti dell’esplosione di una bomba atomica”.
Le verifiche fatte da Andrea Micheli, perito del gip dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano, dimostrano che la popolazione che vive fino a 12 km da quelle antenne ha un coerente e significativo pericolo di ammalarsi e morire di leucemie, tumori, ed altre importanti e gravi malattie. E’ stato fatto uno studio che ha dimostrato che da 20 anni di vita di quella radio ci sono stati enormi tassi di mortalità per le malattie sopracitate, il valore di morte per leucemie è di 4,9 volte più alto dei residenti che vivono oltre i 12 km.

I comitati civici chiedono “l’immediata sospensione delle trasmissioni della Radio Vaticana e la sua delocalizzazione in un luogo in cui non possa accrescere il rischio di morte e di malattie per gli esseri umani, o l’abbandono totale di questa obsoleta tecnologia in favore della diffusione satellitare dei propri programmi radiofonici”.
La “Santa Sede Assassina”sostenuta anche dalla Marina Militare, nonostante tutto, sta lottando con le unghie e con i denti per continuare ad uccidere bambini, madri, padri e”ndo coio coio” , la risposta della Chiesa lascia sbigottiti, non hanno alcuna intenzione di interrompere le trasmissioni o di spostarsi in un luogo che non metta a rischio la vita umana, anzi, accusano la documentazione di Andrea Micheli di essere poco chiara e di non risponde agli standard comunemente accettati per gli studi scientifici epidemiologici, definendoli “risultati non attendibili e paradossali”.
Attendibile e paradossale è invece il comportamento della Chiesa che negli anni si è adattata al nostro Governo, porcate alla luce del sole e senza alcuna vergogna!
Si attende la decisione del pm Stefano Pesci a cui è stato affidato il caso ventennale, sperando che la giustizia voglia dare finalmente a tutti quei bambini, quelle madri, quei padri e quei figli di un Dio minore, il diritto alla vita che da vent’anni gli vene negato nella parola del Signore.
Helene Benedetti

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