Neanche la 13esima..terrorismo psicologico???

Ilva: slitta di quattro giorni tredicesima ai dipendenti

Ilva slitta di quattro giorni tredicesima ai dipendenti

19:23 19 DIC 2012

(AGI) – Taranto, 19 dic. – La tredicesima mensilita’ agli 11mila dipendenti diretti dell’Ilva di Taranto slittera’ di quattro giorni. Doveva essere corrisposta il 20 dicembre e invece sara’ erogata il 24 dicembre per un problema di liquidita’ che ha avuto l’azienda, problema acuito anche dalle vicende delle ultime settimane col blocco della spedizione di merci per un miliardo di euro perche’ sequestrate dalla Magistratura. Sono stati gli stessi rappresentanti dell’Ilva a comunicarlo oggi ai sindacalisti delle federazioni metalmeccaniche in un incontro svoltosi oggi. Ai dipendenti, inoltre, non sara’ nemmeno elargito il panettone, tradizionale omaggio natalizio dell’azienda, a conferma, dicono i sindacalisti, di come questo sia stato un anno molto difficile e particolare. Fornito infine il quadro aggiornato dei dipendenti Ilva in cassa integrazione ad oggi. Sono fuori dalla fabbrica 1400 unita’ per crisi di mercato, 230 per i danni del tornado del 28 novembre scorso e 700 per il sequestro dei prodotti finiti e dei semilavorati da parte dell’autorita’ giudiziaria. La cassa integrazione riguarda sopratutto l’area a freddo del siderurgico e attualmente, sottolineano i sindacati, stanno ancora lavorando gli addetti all’ex Pla 1 (Officine generali), ai Servizi di stabilimento, al Treno nastri 2 e alla Finitura nastri 2. La cassa per crisi di mercato e’ di tipo ordinaria ed era stata chiesta dall’Ilva a partire dallo scorso 19 novembre sino ad un massimo di 2mila addetti. La cassa per calamita’ naturale e’ stata invece chiesta subito dopo il 28 novembre ed ha riguardato inizialmente 1031 unita’ di tutti gli impianti e le aree che hanno dovuto fermarsi a seguito del tornado che ha colpito la fabbrica. Questa cassa integrazione e’ poi progressivamente diminuita man mano che e’ stato ripristinato quanto danneggiato dal tornado. Oggi rimane una coda di 230 addetti. Infine la cassa legata al sequestro dei semilavorati e dei prodotti finiti e’ scattata il subito dopo il 26 novembre, giorno in cui l’autorita’ giudiziaria ha fatto apporre i sigilli su queste merci, ed e’ stata chiesta per 1428 unita’. Il fatto che ora siano stati collocati nella cassa in deroga solo la meta’ di quelli interessati, non significa che il numero globale non possa salire e arrivare alla quota prevista, visto che, dicono i sindacalisti, che ci sono reparti che per ora stanno regolarmente lavorando. La cassa in deroga e’ stata chiesta precauzionalmente sino al 31 gennaio in quanto l’Ilva conta prima di quella data di ottenere prima il dissequestro delle merci bloccate in modo da poterle commercializzare.

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