La raccapricciante presa di posizione

dell’ Ilva, paura e tensione. Vertice in Prefettura

Paura e tensione. Sono questi i sentimenti che agitano i 12mila operai dello stabilimento siderurgico di Taranto. La conferma del blocco di 1,7 milioni di tonnellate di prodotti finiti sui moli e nei magazzini dell’Ilva, ha innalzato i timori tra i lavoratori, 2600 dei quali si trovano già in cassa integrazione. Una situazione incandescente, potenzialmente più esplosiva di quella determinatasi il 26 luglio scorso con l’esecuzione del sequestro dei reparti dell’area a caldo.

Ieri i dirigenti e la proprietà dell’Ilva hanno tenuto un consiglio di amministrazione dall’esito blindato. I rumors che rimbalzano in fabbrica sono improntati al pessimismo più cupo. Il gigante potrebbe fermarsi da un momento all’altro. Un crollo la cui onda d’urto rischia di travolgere un sistema economico già provato da un crisi difficilissima. Ieri l’allarme è stato lanciato anche dall’associazione degli industriali. Il presidente Vincenzo Cesareo ha parlato di “rischio paralisi per l’intero sistema industriale” E oggi, alle 10.30, Fim, Fiom, Uilm, insieme alle rispettive confederazioni incontrano il prefetto di Taranto, Claudio Sammartino. Per la settimana prossima, forse per il 23, è attesa la visita del ministro dell’Ambiente Corrado Clini e del commissario alle bonifiche, ingegnere Alfio Pini.

http://www.corrieredelgiorno.com/2013/01/17/ilva-paura-e-tensione-vertice-in-prefettura-44374/

 

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