quinto orazio flacco

questa è la mia città

Foto di Maria Rosaria Suma  Diritti Riservati

Foto di Maria Rosaria Suma Diritti Riservati

Il poeta venosino Quinto Orazio Flacco racconta nell’ode A Settimio del II libro:
“E se il destino avverso mi terrà lontano, allora cercherò le dolci acque del Galeso caro alle pecore avvolte nelle pelli, e gli ubertosi campi che un dì furono di Falanto lo Spartano. Quell’angolo di mondo più d’ogni altro m’allieta, là dove i mieli a gara con quelli del monte Imetto fanno e le olive quelle della virente Venafro eguagliano; dove Giove primavere regala, lunghe, e tiepidi inverni, e dove Aulone, caro pure a Bacco che tutto feconda, il liquor d’uva dei vitigni di Falerno non invidia affatto. Quel luogo e le liete colline Te chiedono accanto a Me; dove tu lacrime spargerai, come l’affetto tuo esige nei confronti miei, sulla cenere ancòra calda dell’amico tuo poeta.”

Unde si Parcae prohibent iniquae, dulce pellitis ovibus Galaesi flumen et regnata petam Laconi rura Phalantho. Ille terrarum mihi praeter omnes angulus ridet, ubi non Hymetto mella decedunt viridique certat baca Venafro; ver ubi longum tepidasque praebet Iuppiter brumas et amicus Aulon fertili Baccho minimum Falernis invidet uvis. Ille te mecum locus et beatae postulant arces; ibi tu calentem debita sparges lacrima favillam vatis amici. da ” Galeso:900 metri di mito” di Enrico Vetrò

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4 risposte a “quinto orazio flacco

  1. Pls citare sempre la traduzione di Orazio su Taranto e il Galeso … da ” Galeso:900 metri di mito” di Enrico Vetrò. Vedi anche Taranto su wikipedia . Saluti e buona fortuna

    • Grazie Enrico , aggiungo subito. Desideravo chiederti una cosa, sto cercando immagini del negozio di mio nonno Giacomo De Florio ..era un negozio di dischi in via di palma angolo via nitti…per caso hai qualche cartolina.. Buona Domenica e saluti
      Marì

      • Ciao Marì, grazie per la tua sollecita e cordialissima risposta. Ho apprezzato moltissimo quanto hai fatto. Ti metto a disposizione tutto quello che ho scritto su Taranto, magari pooptrà esserti utile per evidenziare gli sfregi che la nostra martoriata città riceve da almeno un 60enni, sennza che nessuno vi ponga rimedio. Lo troverai nin Tarantoincartolina. Ricordo perfettamente il negozio di tuo nonno, compravo sempre i 45 giri! da regalare alla mia fidanzata oggi miamoglie. NN ho nulla. Cercherò di vedere sul web. Dovresti digitare su Google “Foto della Taranto di un tempo”. Che io sappia nn ne ho viste. Cordialità e buon lavoro per il tuo blog (bello!).
        Enrico

  2. Cia Enrico… grazie per la tua risposta. Mio Nonno.. sento sempre la sua mancanza. Ci sono cresciuta in quel negozio…nella saletta per ascoltare i dischi… durante i riti della settimana santa…quando il troccoliere veniva a chieder un pò di riposo per la banda e lui immediatamente diffondeva tramite trombe…le nostre amate musiche… che ricordi!!!
    Ciao
    Marì

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