e il gip ridà l’acciaio…e dobbiamo sentire anche questo

 

“Chi risarcira’ l’Ilva?”

 

Antonio Gozzi, presidente di Federacciai, interviene sulle motivazioni della Consulta dalle pagine del Sole 24 Ore: “Impugnare la legge, da parte dei pm tarantini, è stato un grave errore”

“Sull’Ilva di Taranto, e sulla miriade d’interessi contrapposti che la riguardano, dev’essere la legge a decidere e non i pubblici ministeri. Negli ultimi mesi, attorno a questa vicenda, si è sollevato un polverone mediatico-emotivo, a forti tinte ecologiste e anti-industriale”. Fanno discutere le dichiarazione rilasciate al Sole 24 ore di quest’oggi da Antonio Gozzi, presidente di Federacciai.

“Chi risarcirà l’Ilva – sottolinea Gozzi sul giornale di Confindustria – per i danni economici subiti dal pressing della magistratura? Nel momento in cui i giudici hanno ordinato il sequestro dei prodotti, questi beni valevano oltre 500 euro la tonnellata. Ora il valore di mercato del coils è fortemente diminuito. Chi interverrà per conto dell’azienda a fronte di questa perdita? Impugnare la legge, da parte dei pm, è stato un grave errore”. Che Antonio Gozzi, da uomo di parte qual è, racconti verità parziali ci può anche stare. Che lo faccia attraverso l’organo d’informazione degli industriali italiani (lo stesso giornale, tra l’altro, dove colleghi tarantini, a differenza di quello che scrivono sui fogli locali, esibiscono una reverenza verso lo stabilimento siderurgico a tratti indecorosa) è sin troppo ovvio.

C’è un solo però in tutta questa vicenda. Un però che resiste eroicamente tra i mille rivoli dei distinguo, un però in grado di segnare, nonostante tutto, delle differenze. Anche in un’epoca come la nostra, dove l’amor proprio ha ceduto il passo alla mercificazione della dignità. Questo però si declina attraverso il rispetto per la sofferenza umana. Chi risarcirà l’Ilva per il coils posto sotto sequestro?, si chiede Gozzi. A porsi la stessa domanda, in tutti questi mesi, è stato lo stesso giornalista che firma inutili articoli da Taranto. La domanda, questo tipo di domanda, non prefigura alcuna risposta. E’ offensiva nella sua parzialità. Oscena come solo alcune vicende italiane sanno essere.

V.C.

http://www.cosmopolismedia.it/categoria/13-economia/3680-chi-risarcira-l-ilva.html

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