Registro tumori, i dati choc di Taranto

TARANTO – Durante la riunione straordinaria convocata ieri a Bari dal governatore della Puglia Nichi Vendola sulla vicenda Ilva, il dottor Sante Minerba direttore dell’Unità Operativa di Statistica ed Epidemiologia della ASL/TA (che ringraziamo per la sensibilità mostrata nei confronti della nostra testata), ha illustrato alcune slide inerenti il registro tumori di Taranto, che lo scorso 27 marzo (insieme a Lecce) ha ottenuto l’accreditamento ufficiale da parte dell’AIRTUM. L’accreditamento delle prime due sezioni del Registro Tumori Puglia è avvenuto nel corso della XVII riunione annuale dell’Associazione Italiana dei Registri Tumori che si è svolta lo scorso marzo a Bolzano.

All’accreditamento possono accedere solo i registri che abbiano completato i dati di incidenza delle malattie neoplastiche per almeno tre anni consecutivi. Il percorso di accreditamento ha visto la Commissione di Valutazione sottoporre ad un lungo esame i registri leccese e tarantino, guidati il primo dalla dr.ssa Anna Melcarne (responsabile della UO Registro Tumori della ASL di Lecce) con il dr. Fabrizio Quarta (direttore della UO di Statistica ed Epidemiologia della ASL di Lecce) e il secondo dal dr. Sante Minerba (direttore della UO di Statistica ed Epidemiologia della ASL di Taranto) con la dott.ssa Mincuzzi Antonia.

I dati del registro tumori di Taranto, che riguardano il triennio 2006-2007-2008, evidenziano un dato certo ed inconfutabile: il SIN di Taranto (che comprende Taranto e Statte) presenta dati di incidenza superiori, per alcune tipologie di tumori, negli uomini che nelle donne, se confrontati sia con i dai del resto d’Italia sia  con quelli del Sud Italia e delle Isole.

Negli uomini nel SIN di Taranto si registra un’incidenza superiore rispetto resto della provincia ionica, per i tumori di testa e collo (+32%), colon e retto (+23%), fegato (+39%), pancreas (+38%), polmone (+58%), melanoma cutaneo (+89%), mesotelioma (+296%), ( prostata (+15%), rene e vie urinarie (+93%), vescica (+30%), linfoma non Hodgkin (+45%), per un totale di +30% sul totale dei casi osservati. Nelle donne invece, si registra per lo stomaco un clamoroso +108%, +13% per colon e retto, +84% per il fegato, +50% per il polmone, +32% per melanoma cutaneo, +27% per la mammella, +69% per il corpo dell’utero, per un +20% sul totale dei casi osservati (esclusi cute e tumori non maligni del SNC).

Queste percentuali sono da riferirsi al numero atteso di confronto. Per esempio: se per il mesotelioma l’atteso sarebbero 3 casi, noi osserviamo nel SIN di Taranto 12-13 casi per il triennio, il che equivale a circa un 300% di eccesso. Se confrontiamo i dati della provincia con il resto d’Italia e il Sud/Isole i dati di incidenza sono leggermente inferiori rispetto a quelli osservati dal confronto SIN-resto della provincia ionica, ma pur sempre significativi.

Dati terrificanti, di fronte ai quali bisognerebbe semplicemente fermarsi. Restando in silenzio per il rispetto del dolore e della sofferenza che essi portano con sé. Quei dati raccontano la storia drammatica di questa città, dopo anni ed anni di inquinamento prodotto dalla grande industria e dalla Marina Militare. E le previsioni per il futuro non sono di certo migliori. Dati che spiegano, meglio di qualsiasi teoria economica e politica, il perché questo territorio deve essere liberato dalla presenza invasiva e coloniale (aggettivo che usammo oltre quattro anni fa dopo l’ennesima presentazione del Rapporto ambiente e sicurezza dell’Ilva del 2009) degli impianti industriali.

Ciò detto, sentiamo il dovere morale di ringraziare ancora una volta coloro i quali hanno lavorato e continuano a farlo con grande ostinazione e passione, alla realizzazione del registro tumori di Taranto: persone a cui l’intera comunità tarantina dovrà sempre essere riconoscente. Antonia Mincuzzi (Dirigente Medico S.C. Statistica Epidemiologia ASL TA Settore Registro Tumori e Studi Epidemiologici coordinatore attività del Registro Codificatore), Simona Carone (Biologa, con contratto di collaborazione con l’IRCCS Oncologico di Bari Rilevatore e codificatore), Margherita Tanzarella (Operatore con contratto di collaborazione con l’IRCCS Oncologico di Bari Rilevatore e collaboratore nelle attività di codifica) e Giuseppe Leone (DirigenteAmm.vo S.C. Statistica Epidemiologia ASL TA Informatico Supporto Informatico. Il tutto sotto la supervisione di Sante Minerba (Direttore Medico S.C. Statistica Epidemiologia ASL TA Resp.le Registro, Codificatore). Anche questa è la Taranto migliore da salvare e da cui ripartire.

Gianmario Leone (TarantoOggi, 04.06.2013)

http://www.inchiostroverde.it/news/registro-tumori-i-dati-choc-di-taranto.html

IL LINK CON I DATI: http://www.regione.puglia.it/web/files/registro_tumori_taranto.pdf

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