L’amore è solo Amore…quando lo è

Edie e Thea, quando l’amore cambia la Storia

Sono state insieme 44 anni. Ed è grazie a loro che gli Usa e il mondo oggi festeggiano (o s’indignano) per la sentenza della Corte Suprema che apre alle nozze omosessuali

di Lavinia Farnese

Molti saranno stati seccati, infastiditi. Altri, invece, avranno tirato fuori dalla cantina il vino buono, quello delle grandi occasioni. Edith Windsord non ha avuto parole, tanto ha fatto il suo amore, da cambiare la Storia.

Edie e Thea, tratte dal documentario "Edie & Thea: A Very Long Engagement"
Edie e Thea, tratte dal documentario “Edie & Thea: A Very Long Engagement”

Se è arrivato il giorno in cui i giornali di tutto il mondo hanno strillato la «svolta in Usa», dove «la Corte Suprema ha aperto alle nozze gay», lo si deve alle lacrime e alla forza di una signora newyorkese di 83 anni, oggi anche un po’ sorda, che ormai cammina a fatica.

Nel 2009, quando la sua compagna, Thea Spyer, sposata in Canada due anni prima, morì di sclerosi multipla, lei, nel vedersi ingiustamente tassare di 363 mila dollari l’eredità della casa in cui vivevano insieme, non si diede pace.

Non obbedì a quell’applicazione della legge federale, la Defense of marriage act (Doma) che – dal 1996, quando fu sottoscritta da Bill Clinton e fino a oggi, che è stata dichiarata inconstituzionale – non riconosceva il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Edie si rivolse così a un avvocato, Roberta Kaplan. E se lo promise: «Ci volesse anche una vita, devo farcela. Per noi, per lei».

Festeggiamenti in Usa dopo la sentenza della Corte Suprema © Foto ANSA
Festeggiamenti in Usa dopo la sentenza della Corte Suprema © Foto ANSA

«Thea e io ci siamo conosciute nel 1967. Abbiamo passato 44 anni insieme, e mi manca ancora ogni giorno», si commuove Edie.

La loro storia all’inizio la tennero così segreta che al posto dell’anello di fidanzamento, lei chiese a Thea una spilla, così che i colleghi a lavoro non le facessero troppe domande. Oggi la porta ancora. Mentre riceve la telefonata del presidente, che a giudicare dall’hashtag che poi ha lanciato su Twitter, #loveislove, deve averle detto parole come: «Sono Barack Obama, Edie, e volevo solo ringraziarla. Per avere dimostrato che l’amore è solo amore».

http://www.vanityfair.it/news/mondo/13/06/27/usa-nozze-gay-storia-edie-e-thea#?refresh_ce

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