Il buongiorno si vede dal cretino

Taranto e la Terra dei fuochi, due realtà simili eppure diverse. Nella gomorra italiana c’è sempre un Sud più a Sud: luogo di inganni e di reietti

di Vincenzo Carriero

La solita Italia dei due pesi e delle due misure. Dei padrini e degli ingannati. Delle signorie politiche e religiose e dei reietti. Di qua l’abbandono colpevole, di là le tutele. Di qua le grida disorganizzate (altro che manzoniane!) e le chiacchiere da bar dello sport, di là un’idea residuale di comunità. Di qua Taranto, di là la Terra dei fuochi. Due realtà simili eppure diverse. Sbaglia chi considera il Mezzogiorno una sola grande area, un monolite delle occasioni mancate. Nella rappresentazione sociologica dei ritardi mortificanti e del progresso agognato e puntualmente rimandato non mancano i distinguo. C’è sempre un Sud più a Sud nella speciale classifica degli ultimi e dei dannati.

“Fate presto, qui si muore”, è l’appello della diocesi campana raccolto dal Corriere della Sera domenica 5 gennaio. Nei comuni del casertano e del napoletano c’è urgenza di reperire risorse finanziare per bonificare le ferite inferte dalla camorra a quelle terre. Vanno ripulite le discariche, arrestato l’aumento dei tumori, esentate le popolazioni residenti dal pagamento delle prestazioni sanitarie. Il Governo ha subito predisposto un decreto, il Parlamento oggi stesso lo licenzierà. Il presidente della Repubblica invita gli attori istituzionali a non perdere altro tempo. Giornalisti, conduttori televisivi, campioni dello sport corrono al capezzale del grande ammalato, fanno squadra, prendono posizione al di là degli angusti recinti ideologici. Declinano in modo intelligente il concetto di sindacato del territorio.

Non si limitano a scrivere libri sul caso Ilva: noiosi e ripetitivi. Utili – forse – nel rimpinguare le tasche sgualcite e le mani allungate di tristi e opportunistici intellettuali dello scirocco. Amanuensi del pensiero flaccido in servizio permanente effettivo. Le discariche non sono tutte uguali, i morti per tumori non sono tutti uguali, le sofferenze e le privazioni patite non sono tutte uguali. Alcune sono più uguali delle altre nella gomorra italiana. Di qua i fessi, di là i dritti. Il buongiorno si vede dal cretino. Auguri Taranto.

http://www.cosmopolismedia.it/categoria/19-ambiente/5272-il-buongiorno-si-vede-dal-cretino.html

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