La mia fragilità

Le parole che non ti ho detto

Le parole che non ti ho detto

Per tutta l’esistenza
ti avrò, fragilità,
nella stanchezza ardente del mio sangue.

Mi sei venuta accanto
colla promessa viva di un’aurora,
sconvolgendomi il sangue
come un grande tesoro
che si potrà conoscere
e possedere fino a sazietà.
Racchiudevi un mistero di dolore
e di gioia profonda, sconosciuta.
Oh un attimo solo di te
e mi saresti stata per la vita
un ricordo di sogno.
Ma non ti sei svelata.
Hai saputo il tuo gioco.
Sei ritornata a un tratto in mezzo al mondo
rinascondendo in te
il segreto degli occhi arrovesciati,
della tua bellezza più grande,
dell’attimo che gioia e sofferenza
si fanno un solo brivido.

Mi hai strappate le lacrime dal cuore.

E da quel giorno buio
dinanzi al tuo ricordo
per tutta l’esistenza
dovrò soffrire ancora
la febbre del mistero che ho perduto.
( 12 agosto 1928 )

(C. Pavese da “Le Poesie Ed. Einaudi)

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10 risposte a “La mia fragilità

  1. la verità è la verità. Fa spesso paura per la sua sfacciata semplicità. Un po’ come la fragilità. In breve, un’esistenza con troppi accenti sulla “a”. Grazie Marì.

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