lettera aperta a …

Gentile Matteo Renzi,
ho potuto apprendere che nelle prossime ore sarà eletto nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri.

Sono fiero di lei, anzi, mi stavo giusto domandando se nelle ultime 12 ore si fossero svolte le elezioni nazionali?

Sa perché le scrivo questo, per il semplice fatto che fino ad oggi ero convinto che in Italia il Presidente del Consiglio venisse scelto dal Popolo e non dal Presidente Della Repubblica.

Sa perché le scrivo questo, per il semplice fatto che fino ad oggi, ero convinto che l’Italia fosse una Repubblica Democratica e non una Monarchia Costituzionale con a capo “Re Giorgio I”.

Vede, Presidente Renzi, io non ho nulla contro di lei, anzi, ho apprezzato molti dei suoi numerosi interventi propagandistici, interventi nei quali affermava che l’Italia necessitava di riforme urgenti sul lavoro e sull’occupazione giovanile, ma soprattutto di un rinnovamento delle vecchie poltrone della politica.

Beh, lei di occupazione e di poltrone ne sa qualcosa: é attualmente Segretario del PD, Sindaco di Firenze e Presidente del Consiglio… “Tre occupazioni per tre maxi-stipendi”.

Debbo dire molto coerente sia con la storia dell’occupazione e con quella delle poltrone.

Gentile Matteo Renzi, prima di diventare Premier avrebbe dovuto non solo studiare la nostra Costituzione, ma capirla e comprenderla in ogni sua forma.

Sa perché le dico questo, per il semplice fatto che in Italia, la sovranità appartiene al popolo, “almeno così recita la nostra Costituzione”, e il Popolo, essendo Sovrano, ha il potere di scegliere il Proprio Presidente tramite una votazione popolare e non tramite la simpatia di un Presidente Della Repubblica tra l’altro illegittimo.

Si ricordi che nelle dittature comanda un pazzo, mentre nelle democrazie un intero manicomio.

Andrea Mavilla.

http://www.andreamavilla.com/2014/02/14/lettera-aperta-al-nuovo-presidente-del-consiglio-illegittimo-matteo-renzi/

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2 risposte a “lettera aperta a …

  1. Quando dicevo che Renzi a me non piaceva per niente, son stata “attaccata” da tutti gli amici convinti di essere di sinistra.
    A volte non cè niente da fare, biosgna farsi male per capire. Quello che mi fa girare le balle e che mi faccio “male” anche io che avevo capito.

  2. Il nostro paese non appartiene più al popolo, dobbiamo solo aspettare di fare il botto e ritrovarci senza niente o pensare di trasferirci, tutti in massa, dove i diritti non sono solo una parola del vocabolario.

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