“Alziamo la polvere che oscura la Magna Grecia”

Il 1° Maggio la mia città tornerà alla ribalta  dei media nazionali. Taranto simbolo indiscusso di una nazione stretta nel pugno di un Governo che vuole rendere l’Italia  sempre più malata, sempre più inquinata..sempre più inumana. Simbolo di una società dove il bene di pochi è a discapito di tutti…bambini compresi!

Noi tarantini simbolo di tutti quei cittadini italiani costretti a vivere tra le polveri inquinanti…Brindisi .. la Terra dei Fuochi , la Tav…. cittadini che vorrebbero passeggiare lungo i propri fiumi, coltivare la terra ..

Ecco il 1° Maggio di Taranto è questo che rappresenta per me : Un grido di Rinascita, di voglia di cambiamento…un cambiamento che può avvenir a solo partendo dal basso…dato che ai piani alti si fa di tutto per mantenere il vecchio status quo… Un Cambiamento che può avvenire anche attraverso la Musica, attraverso quei musicisti che in maniera del tutto gratuita hanno sposato la nostra causa…

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VENITE A TARANTO….il cambiamento parte da SUD

Attualità

Conferenza Stampa
1° maggio tarantino, ecco la scaletta definitivaalitàIn primo piano

Ieri a Roma la presentazione con Michele Riondino e Roy Paci. A sposare la causa tanti nomi noti e molti gruppi emergenti

Continua a nutrirsi di importanti presenze il Primo maggio tarantino.

Ieri a Roma la presentazione con Michele Riondino e Roy Paci.

Il tema principale di questa edizione è quello del futuro di Taranto e dell’Italia. Un invito a ridisegnare la rinascita di una città tenendo conto di quei diritti che spettano in egual misura e in tutto il Paese: salute, lavoro, ambiente e cultura.

Un approccio che divincoli Taranto dall’imposizione industriale e valorizzi le naturali vocazioni del territorio.

“Non un concerto contro quello di Roma, ma un invito a chi di dovere a prendere la parola su un questione rimasta aperta” dichiara Michele Riondino, direttore artistico insieme a Roy Paci e al Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti della manifestazione, che continua: “Lo scorso anno a Roma il comitato non occupò San Giovanni ma la festa, affinché si parlasse di lavoro e diritti umani”.

Un primo maggio autofinanziato e condotto per l’occasione da Luca Barbarossa, Andrea Rivera e la giornalistaValentina Petrini.

Sarà Caparezza, che ha scelto il palco di Taranto e non un altro, ad aprire, alle ore 15, il concerto.

A seguire Afterhours, Paola Turci, Sud Sound System, TARM – Tre allegri ragazzi morti, Nobraino (che presentaranno per la prima volta live un pezzo nato dopo un concerto a Taranto, “Fabbrica e Nuvole”) Après La Classe, Filippo Graziani, Ilaria Graziano & Francesco Forni, Diodato, Fido Guido + Rockin’ Roots, Band + Idem + Gmac Citylock from Kingston Jamaica, Mama Marjas e Don Ciccio, Rezophonic.

Insieme a loro molti gruppi emergenti che hanno deciso di sposare la causa e di prendere parte alla manifestazione: Rubbish Factory, Municipale Balcanica, Non Giovanni, Emanuele Barbati, Sud Foundation Kru, Mery Fiore, Una, Diverso Mc, Insintesi, Don’t Ask Me, Stip’ Ca Groove, Slt, Grazia Negro, Furlanut + Gori + Frank Buffoluto.

Nella mattina del primo maggio, dalle ore 9 alle ore 13, il Comitato ha organizzato anche un tavolo di discussione, un confronto-dibattito moderato dal giornalista Gianluca Coviello, dal titolo “Ambiente e lavoro… Futuro? Ma quale Futuro?” al quale prenderanno parte, tra gli altri, il segretario nazionale della Fiom Maurizio Landini, il giurista Ugo Mattei e il sindaco di Messina Renato Accorinti.

Il Primo Maggio a Taranto, inoltre, sarà la giornata conclusiva della Campagna Rischio Sanitario Taranto, una petizione popolare lanciata dal Comitato e sottoscritta da decine di migliaia di persone per la riappropriazione del diritto alla salute.

Ecco la lettera con cui VINICIO CAPOSSELA ha aderito all’‪#‎1maggiotaranto‬
Grazie

“Il primo maggio ci deve ricordare che alla base del lavoro, del diritto al lavoro, c’è una lotta.
Il primo maggio ci deve ricordare questa lotta.
Una lotta è diversa da una scampagnata.
Questa festa del primo maggio a Taranto è la rara prova di vitalità di un paese che non vuole passare soltanto per i ritrovi televisivi, una festa del lavoro che non vuole ridursi a spettacolo di svago.
Una manifestazione nello spirito che ha fatto di questa data un simbolo per cui ancora oggi in molti paesi si combatte aspramente. Taranto è l’esempio eclatante del contrasto tra diritto al lavoro e diritto alla salute, due diritti lesi.
Una festa non risolve le cose, ma il tempo della festa è il tempo del Sacro, il tempo sottratto alle leggi dell’Utile, il tempo in cui ci ricordiamo di essere uomini.
Per questo saremo alla festa del primo maggio di Taranto, per fare alzare , insieme a tutti gli altri, un po’ di polvere, per aprire un poco questa nube di veleno che ha oscurato la magna Grecia, la “grande” Grecia, che pose l’agonismo e la musica alla base del vivere civile.”

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