Il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti

Il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti intende precisare quanto segue:
Anche quest’anno riproporremo l’#1maggiotaranto.

 

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Tante persone stanno mettendo in campo ogni energia affinché quel giorno possa partire dallo Ionio una lotta per un futuro diverso per questa città e per tutte le realtà che soffrono le conseguenze dell’inquinamento.
Il Comitato è nato il 2 agosto 2012 perché i sindacati, #Cgil, #Cisl e #Uil, dunque anche #Fiom, #Fim e #Uilm, ci hanno negato la possibilità di parlare e di esprimere da quel palco il nostro diverso punto di vista (nonostante una richiesta scritta d’intervento come dimostrabile da documentazione in nostro possesso). Non potevamo tacere di fronte alla loro corsa a #Taranto per opporsi alla richiesta di sequestro, senza facoltà d’uso, di alcuni impianti dell’#Ilva avanzata dalla magistratura. “Armati” di Apecar, quello spazio ce lo siamo presi pacificamente. Da allora abbiamo cercato di dare il nostro contributo alla costruzione di una idea di cittadinanza e partecipazione diversa rispetto al passato.
Ogni qual volta abbiamo organizzato un dibattito o un convegno, abbiamo sempre esteso l’invito a chi deve rispondere ai cittadini del vincolo di rappresentanza democratica. Purtroppo, però, le istituzioni pubbliche, le prime chiamate a rispondere del proprio operato, hanno sempre declinato l’invito del Comitato ad un confronto sereno. L’ultima volta è accaduto lo scorso 22 febbraio, in occasione del convegno che abbiamo promosso dal titolo “La salute è un diritto garantirla è un dovere”.
Con lo stesso spirito, abbiamo invitato il sindaco Ippazio #Stefàno, il presidente della Regione Puglia Nichi #Vendola e il Presidente del Consiglio Matteo #Renzi a partecipare al convegno dell’1 maggio.
Con lo stesso spirito abbiamo invitato Maurizio #Landini, segretario generale della Fiom, il sindacato di categoria con più iscritti in Italia.
Invitando lui vogliamo mettere il sindacato di fronte ai propri errori, alle proprie responsabilità e alle omissioni di chi rappresentava e rappresenta la Fiom a livello locale.
A Maurizio Landini l’1 maggio diremo quello che lui non ha voluto ascoltare il 2 agosto 2012, limitandosi a contarci e ad etichettarci. Apprendiamo dai giornali che il segretario provinciale della Fiom Donato Stefanelli, che fino a ieri ci ha definito alla stregua di delinquenti, ha dichiarato che il comitato sarebbe aperto a un dialogo e ad una riconciliazione con il sindacato che rappresenta. Niente di più falso. A Taranto quel giorno non ci sarà passerella per nessuno. Landini, come tutti gli invitati, avrà modo di esprimere le proprie idee durante il convegno, pertanto, a differenza del trattamento a noi riservato il 2 agosto 2012, gli concederemo la parola. Allo stesso modo, però, deve sapere che avrà di fronte degli interlocutori molto preparati e competenti sugli errori gravissimi commessi dalla Fiom. Deve sapere, inoltre, che non è gradita la presenza del sindacato locale, dal quale siamo stati sempre ignorati e diffamati, e che abbiamo sostituito durante le manifestazioni in difesa della città e della salute dei lavoratori Ilva.
Chiunque proverà a manipolare a proprio favore la disponibilità al confronto che questo comitato ha sempre dimostrato, verrà querelato. L’ 1 maggio è della città di Taranto e non permetteremo più a nessuno di strumentalizzarlo per trarre vantaggi personali, sindacali o politici.

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